13 dicembre 2024

Scanno, si torna a parlare del Bacino di Collerotondo


Sono ormai anni che all’apertura della stagione invernale ritorna il tema del Bacino di Collerotondo. Negli ultimi vent’anni (o quasi) il dibattito si e’ sviluppato sulla convenienza di investire o meno sulla  stagione invernale visti i cambiamenti climatici che stiamo vivendo. Successivamente  tale discorso si trasferiva pure sulla  Seggiovia di Arroccamento  anch’essa passiva nonostante le recenti stagioni estive che hanno registrato presenze turistiche di tutto rispetto con punte durante la pandemia che non si vedevano da diversi decenni. 

L’assenza di un ampia condivisione del progetto ha portato negli ultimi anni, dopo gli ingenti investimenti e una breve ripartenza a ritmo ridotto degli impianti, ad un nuovo fermo del Bacino di Collerotondo. 

Siamo oggi ad un bivio: proseguire con investimenti pubblici o puntare su investimenti privati scegliendo un imprenditore del settore.

Una scelta ovviamente non facile considerato che il nostro paese, per diverse ragioni, ha sempre visto con diffidenza l’affidamento del Bacino di Collerotondo a grandi “imprenditori” che necessariamente pongono condizioni.

Per i nostalgici diciamo che siamo nel terzo millennio, anni che non sono confrontabili con gli anni “50” post guerra dove tutto sembrava possibile anche con il volontariato. Un periodo florido dove la confusione  era produttiva e mandava avanti la baracca. Ora non e’ così. La confusione fa danni enormi. Bisogna farsene una ragione e guardare la realtà attuale.

Cosa fare allora?

Noi auspichiamo che l’amministrazione comunale (ANSA) dia concretamente seguito all’obiettivo  strategico dichiarato di affidare il Bacino di Collerotondo, ora nella piena disponibilità del Comune di Scanno, ad un imprenditore leader del settore per una lunga durata.