Come fa un tecnico a verificare la idoneità con sopralluogo
Un sopralluogo è il primo livello di verifica, non significa che il tecnico possa guardare l’edificio e dichiararlo automaticamente “sicuro”. L’art. 24 del DPR 380/2001 prevede che l’agibilità sia attestata da un professionista abilitato e, quando occorre una SCA, la documentazione comprende anche elementi come collaudo statico, accessibilità e conformità degli impianti.
Nel caso del Buon Pastore, il tecnico dovrebbe fare almeno questo
1. Sopralluogo completo
Controlla visivamente:
- muri, solai, soffitti e pavimenti;
- eventuali lesioni o cedimenti;
- scale e parapetti;
- porte e uscite;
- condizioni dei locali;
- umidità e infiltrazioni;
- impianti visibili;
- vie di esodo;
- estintori e dispositivi di sicurezza.
2. Controllo della documentazione
Il sopralluogo deve essere confrontato con ciò che esiste agli atti:
- planimetrie;
- autorizzazioni edilizie;
- eventuali precedenti lavori;
- documentazione strutturale;
- impianti;
- eventuali certificazioni precedenti.
3. Struttura
Se l’edificio è centenario, il tecnico non può certificare la sicurezza strutturale soltanto guardando i muri. Se emergono dubbi, può essere necessario un ingegnere strutturista e, a seconda del caso, fare verifiche, saggi o indagini.
4. Impianti
Per esempio, per l’impianto elettrico non basta vedere che “le luci funzionano”: occorre verificare la documentazione prevista dalla normativa sugli impianti o, dove possibile, acquisire la documentazione sostitutiva prevista dalla legge.
5. Antincendio
Qui il vostro dato è importante: con 57–65 persone, se si tratta di scuola dell’infanzia, non si raggiunge la soglia dei 100 prevista per l’attività 67. Tuttavia il Ministero dei Vigili del Fuoco precisa che anche le scuole sotto le 100 persone devono adottare le relative misure di sicurezza antincendio.
Quindi non è necessario “fare una prova” dell’edificio perché ha 100 anni?
Non necessariamente.
Il fatto che l’edificio abbia funzionato per decenni senza manifestare problemi è certamente un elemento che il tecnico può considerare, ma non sostituisce una valutazione tecnica.
Per esempio, se durante il sopralluogo il tecnico rileva che:
edificio integro, nessuna lesione significativa, nessun cedimento, impianti funzionanti e documentati, uscite adeguate, condizioni igieniche buone, assenza di problematiche evidenti,
può concludere che non emergono criticità visibili.
Ma se deve attestare formalmente la sicurezza strutturale, potrebbe essere necessaria una documentazione tecnica più approfondita.
E c’è una novità importante
Ho verificato anche la normativa antincendio aggiornata: nel 2026 è stato emanato un nuovo decreto con scadenze differenziate per l’adeguamento degli edifici scolastici alla normativa antincendio, quindi non mi fermerei alla sola vecchia soglia dei 100 presenti.
Per questo, nel caso specifico del Buon Pastore, la cosa più corretta sarebbe far redigere da un tecnico una “relazione di verifica dell’idoneità dei locali all’uso scolastico”, partendo dalla documentazione esistente e dal sopralluogo.






