Articolo di Eleonora de Nardis
C’è un nero che non appartiene al lutto, ma alla memoria.
Un nero fitto, profondo, stratificato come la montagna d’Abruzzo da cui nasce.
È il nero del costume femminile di Scanno, uno degli abiti tradizionali più enigmatici e potenti d’Italia, capace ancora oggi di evocare un immaginario antico fatto di silenzi, lana cardata, fotografie senza tempo e figure femminili che sembrano attraversare i secoli senza perdere la propria forza.






