Il Tar di Pescara dà ragione al regista Alessio Consorte, ordinando al Ministero della cultura di fornire la documentazione scientifica relativa agli esami chimici con metodo XRF (fluorescenza ai raggi X) effettuati sul celebre Guerriero di Capestrano, un’importante statua del patrimonio archeologico italiano, che il Ministero aveva dichiarato di possedere.
