L’Istituto Figlie di Maria Ausiliatrice scrive al Presidente dell’Asilo per l’Infanzia del Buon Pastore e al Parroco nonché al Sindaco di Scanno e alla Consigliera Comunale per il rilievo sociale dell’Asilo. Ciò allo scopo di informare le famiglie anche tramite il WEB.
Nella lettera comunica anche che nei prossimi giorni (24 febbraio 2025) ci sarà, su una piattaforma, un ulteriore incontro di cui ovviamente aspettiamo gli esiti.
In tale attesa ci domandiamo:
- il patrimonio materiale ed economico dell’Associazione per l’Asilo del Buon Pastore (Art. 1 dello statuto) non serve per promuovere e curare, con il mezzo esclusivo di un Asilo d’Infanzia, il suo unico scopo ovvero l’educazione morale, civile e religiosa cattolica dei bambini?
- la tassa di ammissione all’Asilo e la retta mensile (Art. 7 dello statuto) non vanno determinate dal Comitato Direttivo dell’Associazione?
Queste sono le volontà dei primi 50 soci fondatori che si continua a non rispettare creando confusione.
In merito ai costi del servizio riteniamo che essi non possano prescindere dalla verifica della loro sostenibilità per le famiglie. A tale scopo, infatti, i primi cinquanta soci fondatori ebbero l’intuizione, con lo spirito del “chi fa da sé fa per tre”, di costituire una Associazione con un patrimonio ingente proprio per sostenere, con il mezzo esclusivo di un Asilo d’Infanzia, l’educazione morale, civile e religiosa cattolica dei bambini. Una struttura che garantisce alle famiglie un servizio locale importante evitando le obiettive difficoltà per raggiungere altri centri.
Evitiamo pertanto forzature e scarica barile, rimbocchiamoci le maniche, rafforziamo il patrimonio dell’associazione se vogliamo mantenere una struttura che vive ormai da circa 100 anni.

