Oggi il Consiglio comunale si riunisce per l'approvazione del bilancio di previsione che delinea le linee strategiche dei prossimi tre anni. Al riguardo nei giorni scorsi, con la chiusura del dissesto, il Consiglio ha approvato le nuove aliquote IMU che sono state rimodulate al ribasso. Misure che però sono state ritenute insufficienti da alcuni comunicatori locali accreditati.
Tra le proposte, la riduzione del 50% sugli immobili fatiscenti con degrado e precarietà non eliminabili con interventi di manutenzione (di cui alla legge n. 160 del 2019). Una fattispecie in concreto inesistente tra i contribuenti scannesi vista la vocazione turistica di Scanno che impone infrastrutture efficienti e i recenti sussidi statali del “superbonus” che ha consentito di sistemare gratuitamente gli immobili. Forse andrebbero sostenuti quegli immobili che, per ragioni diverse, hanno comunque immobili inabitabili e inutilizzabili.
Da parte nostra rinnoviamo l’esigenza di una graduale e generalizzata riduzione delle imposte con il contestuale miglioramento dei servizi che sono condizioni chiave per rendere appetibile il paese a quanti vogliono fuggire dal caos delle grandi metropoli e riscoprire una vita a misura d’uomo delle piccole comunità come la nostra Scanno. A partire dai tanti scannesi che oggi si trovano altrove.
Concludiamo con il doveroso invito al rispetto di tutti nella procedura di affissione all’albo, e successiva pubblicizzazione, dell’avviso di convocazione del Consiglio Comunale.
