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Dopo quella della Commissione Ue, arriva per i balneatori italiani e per il governo una seconda doccia fredda: il Consiglio di Stato rispondendo ad un parere sulla bozza del decreto chiesto della stesso ministero delle Infrastrutture e dal ministro e vicepremier lerghista Matteo Salvini, ha bocciato l’ipotesi di assicurare lauti indennizzi ai gestori uscenti, per di più a carico di quelli entranti, quando entro il 2027 saranno messe a gara le concessioni balneari, esattamente quello che aveva sostenuto la Commissione europea.
Una partita che riguarda circa 700 balneatori abruzzesi.
