Da quanto emerge sul commento della Piazza, il 17 di questo mese, è prevista la costituzione con atto notarile della Fondazione Scanno Onlus. Un soggetto privato promosso dal Comune di Scanno per “tutelare e promuovere l’immagine del costume muliebre, valorizzare il profondo legame tra Scanno e i grandi fotografi dei secoli XIX e XX e sostenere iniziative culturali, artistiche e scientifiche di rilievo.”
Al bando pubblicato dal Comune oltre tre anni fa avrebbero risposto e ammesse solo alcune realtà associative del nostro paese: le ACLI, la FOCE, la Pomilio Blumm e la PRO LOCO. Un dato che secondo la Piazza “lascia emergere diffidenze di fondo, legate soprattutto a componenti personalistiche …”.
Sul piano della governance poi la Piazza precisa che “l’attuale bozza dello statuto prevederebbe che sia il sindaco di Scanno a nominare i membri del CdA seguendo gli indirizzi del consiglio comunale.”
Aggiungendo che “Tuttavia a nominare il Presidente sarebbe il CdA pertanto vi sarebbe il rischio di non tenere in considerazione “dell’entità dei conferimenti patrimoniali dei soggetti fondatori”.
La partecipazione del’Ente comunale infatti sarebbe, a nostro parere, subordinata alla sua maggioranza nella fondazione. “
Viene inoltre evidenziato che “Un secondo elemento controverso riguarderebbe la permanenza dei consiglieri.“
Vi sarebbe pure infatti incongruenza tra la durata del CdA e quello del Sindaco. Il che porterebbe ad un disallineamento tra l'amministrazione comunale in carica e l'organo di governo della fondazione.
In sostanza ad un potenziale disallineamento anche tra gli obiettivi della Fondazione e quelli dell’amministrazione comunale che, a nostro parere, sarebbe la ragione principale della costituzione di detto sodalizio.
Al di là delle questioni di rappresentanza viene infine evidenziato un ulteriore timore diffuso: “quello di possibili "scalate" nella guida della fondazione. “
Un rischio di concentrazioni di potere, che sarebbe percepito come concreto, dovuto all’assenza (nella bozza di statuto) di “regole precise sulla governance e sui meccanismi di equilibrio tra i soggetti partecipanti. “
Il quale viene considerato “uno dei maggiori motivi che, da tempo, scoraggia molte realtà associative dal prendere parte a iniziative di questo tipo. “
In conclusione viene espresso un condivisibile “auspicio che si torni in Consiglio comunale per un'attenta riflessione esanimando nuovamente lo statuto per renderlo veramente funzionale e rispondente alle giuste finalità della costituenda fondazione.”
