8 settembre 2025

Fondazione Scanno: la Piazza on Line si riparta dal Consiglio Comunale!


Da quanto emerge sul commento della Piazza,  il 17 di questo mese, è prevista la costituzione con atto notarile della Fondazione Scanno Onlus. Un soggetto privato promosso dal Comune di Scanno per “tutelare e promuovere l’immagine del costume muliebre, valorizzare il profondo legame tra Scanno e i grandi fotografi dei secoli XIX e XX e sostenere iniziative culturali, artistiche e scientifiche di rilievo.”

Al bando pubblicato dal Comune oltre tre anni fa avrebbero risposto e ammesse solo alcune realtà associative del nostro paese: le ACLI, la FOCE, la Pomilio Blumm e la PRO LOCO. Un dato che secondo la Piazza “lascia emergere diffidenze di fondo, legate soprattutto a componenti personalistiche …”.


Sul piano della  governance poi la Piazza precisa che “l’attuale bozza dello statuto prevederebbe che sia il sindaco di Scanno a nominare i membri del CdA seguendo gli indirizzi del consiglio comunale.


Aggiungendo che “Tuttavia a nominare il Presidente sarebbe il CdA  pertanto vi sarebbe il rischio di non tenere in considerazione “dell’entità dei conferimenti patrimoniali dei soggetti fondatori”.


La partecipazione del’Ente comunale infatti sarebbe, a nostro parere, subordinata alla sua maggioranza nella fondazione. “


Viene inoltre evidenziato che “Un secondo elemento controverso riguarderebbe la permanenza dei consiglieri.“ 


Vi sarebbe pure infatti incongruenza tra la durata del CdA  e quello del Sindaco. Il che porterebbe ad un disallineamento tra l'amministrazione comunale in carica e l'organo di governo della fondazione.  


In sostanza ad un potenziale disallineamento anche tra gli obiettivi della Fondazione e quelli dell’amministrazione comunale che, a nostro parere, sarebbe la ragione principale della costituzione di detto sodalizio.


Al di là delle questioni di rappresentanza  viene infine evidenziato un ulteriore timore diffuso: “quello di possibili "scalate" nella guida della fondazione.


Un rischio di concentrazioni di potere, che sarebbe  percepito come concreto, dovuto all’assenza (nella bozza di statuto) di “regole precise  sulla governance e sui meccanismi di equilibrio tra i soggetti partecipanti. “


Il quale viene considerato uno dei maggiori motivi che, da tempo, scoraggia molte realtà associative dal prendere parte a iniziative di questo tipo. “


In conclusione viene espresso un  condivisibile “auspicio che si torni in Consiglio comunale per un'attenta riflessione esanimando nuovamente lo statuto per  renderlo veramente funzionale e rispondente alle giuste finalità della costituenda fondazione.”