INDUCEVANO IL CLIENTE A RITENERE UNA SCADENZA VENTENNALE. RICONOSCIUTO UN RIMBORSO PARZIALE DI 142 MILA EURO ANZICHÉ 192 MILA MATURATI
I titoli invece erano di una durata settennale pertanto prescritti nel 2019. Secondo poste era onere del risparmiatore informarsi sui termini di prescrizione resi pubblici tramite Gazzetta Ufficiale. Il Tribunale, pur riconoscendo la prescrizione dei buoni nel 2019, ha accolto la domanda risarcitoria del 56enne, ravvisando una grave violazione dell’obbligo informativo da parte di Poste Italiane.
La semplice pubblicazione in Gazzetta Ufficiale infatti non può sostituire l’obbligo di informazione diretta al risparmiatore; la dicitura riportata sui buoni non e’ stata ritenuta sufficiente dal giudice a chiarire la reale durata.
Il Tribunale ha riconosciuto al risparmiatore, difeso dall’avvocato Giovanni Mastrogiovanni, il risarcimento del capitale investito pari a 142.500 euro escludendo il lucro difficilmente valutabile per il periodo prescritto.
