27 novembre 2025

L’Aquila 2026, conto alla rovescia: riflessione di Biondi e scontro politico a pochi giorni dalla presentazione del programma

 

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Interviene anche Rinaldo Tordera, vicepresidente del Comitato dei garanti, che sceglie di chiarire il funzionamento delle procedure tecniche. 



 “Ritengo doveroso offrire alla cittadinanza un quadro chiaro e trasparente delle procedure tecniche”, afferma. “Si tratta di un percorso formalizzato, multilivello e partecipato, che garantisce qualità, coerenza e correttezza amministrativa”. Tordera ricorda che il Comitato è composto da “rappresentanti delle istituzioni culturali, professionisti ed esperti del settore, membri designati dal Consiglio comunale, appartenenti sia alla maggioranza che all’opposizione” e che si tratta di un organismo “non politico, con funzioni tecnico-consultive e valutative”. “Nessun progetto può essere inserito nella programmazione ufficiale senza essere stato esaminato e valutato dal Comitato”, chiarisce. Ricostruisce poi la genesi del dossier: “Nacque all’interno di un processo ampio e trasparente basato su una manifestazione di interesse pubblica rivolta a istituzioni, organizzazioni culturali e associazioni del territorio”. Il Comitato, sottolinea Tordera, non svolge un ruolo meramente formale: “Contribuisce attivamente con osservazioni, suggerimenti e proposte”. Nell’ultima seduta “su richiesta di un componente – è stata audita Anna Paola Concia” in relazione alla proposta di ospitare un’edizione di Didacta all’Aquila. Sono inoltre “in fase di pubblicazione nuovi bandi per iniziative complementari” rivolti al mondo culturale, creativo e formativo. “Il programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 è frutto di un percorso ampio, verificabile, inclusivo e tecnicamente fondato”, conclude Tordera, “nel quale ciascun attore contribuisce con il proprio ruolo”.