Con delibera l’ANAC ha concesso la facoltà agli enti locali con meno di 50 dipendenti, dopo la prima adozione, di confermare per le successive due annualità lo strumento programmatorio in vigore.
Sempre più alti sono sono sia i rischi di corruzione sia le esigenze di trasparenza amministrativa. Siamo infatti di fronte ad una tematica delicata che va al di la’ degli adempimenti cartolari ma di atti sostanziali percepite dalla comunità.
Il responsabile del Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza deve provvedere ad eventuali adeguamenti visto il tempo trascorso dalla sua prima adozione. Un incarico di grande rilievo molto assegnato al Segretario comunale in carico.
