L’Archeologa Anna Rizzo analizza il futuro delle aree interne: “Basta slogan su borghi e turismo. I finanziamenti devono sostenere chi vive ancora nei piccoli paesi”.
Bisogna invece guardare ciò che normalmente resta invisibile: le relazioni, i conflitti, le fragilità, ma anche la straordinaria capacità di resistenza delle comunità che chiedono di essere considerate come cittadini con gli stessi diritti di tutti.
Una politica quindi per le aree interne rispettosa della dignità di chi, ogni giorno, continua ostinatamente a restare in quei luoghi.
Una analisi severa ma che può essere utile per fermare il progressivo declino delle piccole comunità di montagna.
