18 luglio 2026

Dal premio “extralarge” alle liste bloccate, cosa dice la legge elettorale approvata dalla Camera

 


La riforma della legge elettorale targata centrodestra prevede un sistema proporzionale con premio di maggioranza di 70 seggi a Montecitorio e 35 a Palazzo Madama (fino a un tetto rispettivamente di 220 e 113 eletti, esclusi quelli della circoscrizione Estero) alla coalizione che abbia ottenuto almeno il 42% dei consensi. 

Se nessuno arriva a questa percentuale, o alla Camera e al Senato si registrano esiti elettorali diversi, si procede con un proporzionale puro.

Per l’ingresso delle liste in Parlamento, le soglie di sbarramento già oggi previste: il 10% per le coalizioni e il 3% per le liste, con la novità del ripescaggio per il “miglior perdente” coalizzato. 

È previsto l’esonero dalla raccolta delle firme per chi abbia un gruppo parlamentare in una delle due Camere, ma da prima del 31 dicembre 2025 (non ne usufruiranno FnV e +Europa).