Il Capoluogo
I problemi delle scuole di montagna non si risolvono con incentivi al personale docente.
Serve un cambio di rotta passando dai soli incentivi per i docenti ad interventi strutturali più incisivi. Servono infatti deroghe e più organico oltre ovviamente a strutture all’altezza dei tempi che viviamo.
“La provincia dell’Aquila è piena di ‘scuole di montagna’e in questo contesto il problema maggiore è uno: non ci sono più bambini e si va verso la chiusura di diversi plessi che non riescono a sopravvivere.
Le pluriclassi in alcune realtà diventano addirittura monoclassi e, in questo modo, decade anche la qualità del servizio scolastico.
Occorre potenziare l’organico perché permetterebbe di sdoppiare le pluriclassi, facendo lavorare gli alunni separatamente. Ricordiamo che la gente abbandona un territorio se su questo territorio vengono a mancare i servizi.

