In ogni caso lo cogliamo come un fatto positivo considerati gli esiti della precedente sospensiva che, di fatto, non ha favorito la chiusura del contenzioso ma portato solo costi per l’associazione e un nuovo giudizio.
Tutto ciò nella consapevolezza che le regole sono abbastanza chiare e idonee a ripristinare la ordinaria gestione trovando un largo accordo sulla entità della quota che i soci devono versare per essere iscritti alla categoria “fondatori”.
E’ infatti indispensabile che dopo oltre settanta anni si cominci a rispettare uno statuto partendo dalla quote sociali annuali (da non confondere con le somme richieste per l’iscrizione iniziale alle varie categorie di soci) versate dai soci pur in assenza di una regolare regolamentazione.

