Il procedimento di coprogettazione prevede dapprima una evidenza pubblica di concorso di idee per selezionare le proposte progettuali avanzate dagli Enti del terzo settore (singoli o associati) e successivamente l’attivazione di un tavolo di confronto per una progettualita' condivisa tra pubblico (Ente locale) e privato (ETS selezionati); un rapporto disciplinato puntualmente dal Codice del Terzo Settore (art. 55 del D.Lgs.117/2017) e relative linee guida emesse dal ministero del lavoro (DPCM n. 72/2017).
Su quest’ultimo procedimento amministrativo notiamo tanta confusione eppure il ministero del lavoro ha chiarito ruoli e perimetro degli Enti del Terzo Settore con l’emissione di specifiche Linee guida.
Esse infatti, per la definizione del progetto, prevedono l’attivazione del tavolo di coprogettazione tra l’Amministrazione procedente e gli ETS, singoli o associati, risultati idonei secondo il principio di sussidiarietà.
Nessun affidamento d’appalto quindi ma semplicemente una progettazione condivisa pubblico/privato dove l’amministrazione ha il ruolo primario di indirizzo.
La Corte Costituzionale:
Lo scopriremo solo vivendo!!!!!



