Scanno un paese che ha tutto.
Ce lo riconoscono a tutti i livelli eppure non riesce a sprigionare tutte le sue potenzialità. A tale scopo sarebbe indispensabile una progettualità proiettata verso i prossimi decenni cogliendo le opportunità messe a disposizione dal legislatore.
Bisogna insomma superare i personalismi e rafforzare la coesione territoriale. Su questo sarebbe molto utile il sistematico coinvolgimento degli Enti del Terzo Settore, attraverso il loro rinnovato e innovativo rapporto gratuito con le amministrazioni nella valutazione dei bisogni della comunità e nella definizione delle relative soluzioni.
Un rapporto puntualmente disciplinato dalle linee guida emesse dal ministero del lavoro basate su due saldi principi: trasparenza, parità di trattamento e sussidiarietà e con delibera dell’ANAC.
Lo spopolamento e l’isolamento dai grandi centri, ad esempio, rappresenterebbero le più impellenti priorità se si vuole preservare la cultura e le tradizioni delle nostre piccole comunità di montagna.
Un paese apparentemente amato e apprezzato ma quando si passa dal dire al fare tornano i soliti vizietti. Invece di remare nella stessa direzione si pensa ad affondare la barca.
"Ci vorrebbe il mare" di Marco Masini….
