RETEABRUZZO
Il riferimento alla città che “abbandonerà presto” ha colpito molti, generando reazioni immediate tra fan, colleghi e concittadini.
Lo sfogo social arriva in un momento di grande visibilità per il cortometraggio, e mette al centro una questione più ampia: il rapporto tra territori e artisti, tra la necessità di sostenere i talenti giovani e la difficoltà, spesso tutta italiana, di riconoscerli quando emergono in casa propria.
Se lo scopo di Cirilli era accendere un riflettore, l’obiettivo è stato raggiunto.
La città di Sulmona, nel frattempo, si interroga. E il dibattito – come è prevedibile – è appena iniziato.
