Sulla stampa on line vengono evidenziate criticamente le carenze da soddisfare. Noi pensiamo che occorrerebbe più coraggio e una visione sul paese che si vuole realizzare. La ordinarietà non basta.
Il paese e’ uscito da un dissesto che ha lasciato tantissime risorse economiche che ora non vanno disperse ma messe a frutto restituendo ai cittadini una parte delle gravose tasse versate in un periodo molto difficile che hanno consentito di accumulare un sostanzioso tesoretto.
Resterebbe comunque tantissimo spazio per investimenti pubblici che va sempre accompagnato da quelli privati; i quali meritano fiducia e tranquillità. Occorre insomma occupazione stabile, investimenti produttivi e regole uguali per tutti.
Uno degli aspetti evidenziati nei siti on line e' la scuola materna che nei prossimi anni non sarà piu' gestita dalle Suore; un impegno per loro divenuto gravoso.
Forse sarebbe stata l’occasione di creare un polo scolastico “unico” sicuro e con spazi funzionali dotati di tutta la logistica necessaria allo svolgimento delle attività scolastiche dall’Infanzia alle medie.
Una nuova infrastruttura in grado di accogliere i bambini e ragazzi di tutta la Valle del Sagittario, quindi con più occupazione e benefici per tutta la comunità. Non va dimenticato infatti la scuola d’infanzia, dal 1929, l’edificio delle elementari e la scuola media. Strutture attualmente precarie.
Va fatta quindi un scommessa sulle enormi potenzialità del paese; non e’ utile “dormire sugli allori”.
Altro tema di cui si parla on line e’ il mancato rilancio del bacino sciistico di Collerotondo sul quale il pubblico ha investito tantissimo in passato. Di recente poi rilevando sia gli impianti di risalita sia la seggiovia di arroccamento. Un bacino fermo da circa dieci anni che certamente va rimesso in sesto creando nuova occupazione e benefici per i cittadini.
Il paese insomma e’ un gioiello naturale apprezzato da tutti. Ha risorse preziose da valorizzare. La comunità, operosa e cooperativa, va sostenuta e non scoraggiata.


