Da Scanno a Biella, l’abitomuliebre tradizionale diventa ricerca contemporanea: parte dalla Fondazione Pistoletto Cittadellarte il progetto Dans les plische da esso prende ispirazione.
Un’antica tradizione dell’Abruzzo torna a parlare al presente attraverso arte, moda sostenibile e ricerca contemporanea. È il percorso dell’abito tradizionale femminile di Scanno, al centro di Dans les plis. Ogni punto è il centro dell’universo, progetto triennale promosso da Fondazione Pistoletto Cittadellarte e curato da Ilaria Bernardi.
Il progetto Non si esaurisce nella mostra. Le tappe successive, previste nel 2026 e nel 2027, svilupperanno ulteriormente il concetto di piega nell’arte contemporanea degli ultimi quaranta anni, approfondendone il significato filosofico e sociologico.
Parallelamente al progetto espositivo triennale a cura di Ilaria Bernardi,Accademia Unidee, fondata da Michelangelo Pistoletto a Cittadellarte e diretta da Maria Canella, ha avviato un lavoro multidisciplinare a sostegno della candidatura UNESCO dell’abito tradizionale delle donne di Scanno. Tale percorso è nato su invito e con il sostegno diGiuliana Setari Carusi, Presidente di Fondazione Pistoletto Cittadellarte. Nel lavoro di Accademia Unidee, curato e coordinato dalla direttriceMaria Canella, il costume di Scanno non viene trattato come un semplice oggetto della tradizione, ma come un patrimonio vivo, capace di generare nuove forme di pensiero e produzione.
I docenti e gli studenti del Corso triennale di Moda sostenibile hanno operato a più livelli, partendo dalla rilevazione del cartamodello originale dell’abito, al fine di comprenderne la logica costruttiva, per giungere alla realizzazione di una capsule collection contemporanea capace di mantenerne l’anima autentica. Per la sua forte simbologia e per i dettagli sartoriali, il costume rappresenta, infatti, un legame imprescindibile con l’identità delle donne di Scanno di ieri, di oggi e di domani. La collezione nasce in stretto dialogo con il territorio piemontese e lombardo, attraverso una collaborazione attiva con eccellenze produttive comePiacenza 1733, che ha selezionato tessuti pregiati per la nuova capsule,Brunello 1927, che sostiene l’Accademia con forniture tessili,Omniapiegadi Carate Brianza, specializzata nella plissettatura a livello nazionale e internazionale,KlemAnnche ha fornito dei preziosi costumi teatrali. Inoltre, nell’estate 2026 è prevista a Scanno unasfilata-performancedella collezione realizzata da studenti e docenti del Corso triennale di Moda sostenibile. Il legame tra Scanno e Biella assume così un valore non solo simbolico ma anche storico-produttivo e consente di rileggere l’abito scannese non come testimonianza chiusa nel passato, ma come matrice di nuova progettazione.
Il progetto espositivoDans les pliscurato da Ilaria Bernardi, insieme al lavoro di Accademia UNIDEE, curato e coordinato da Maria Canella, restituiscono al territorio abruzzese un racconto potente: quello di un abito che non rappresenta soltanto una storia, ma continua a produrla. Nella piega, nel nero profondo dei tessuti, nel sapere custodito dalle donne di Scanno e nel nuovo dialogo con la ricerca contemporanea, la memoria non resta ferma, ma torna a generare futuro.
La curatrice diDans les plisafferma: “Il progetto triennale ispirato all’abito di Scanno ma che coinvolgerà anche l’arte contemporanea internazionale è un invito a guardare dentro le pieghe della realtà. A sostare nei dettagli, nelle stratificazioni, nelle zone meno evidenti. Perché è lì, in ciò che si ripiega e si nasconde, che si produce il senso. E forse una nuova forma di armonia”.




