“L’agricoltore deve diventare il manager agro-civico del territorio”
L’Cia Agricoltori chiede di rimettere al centro agricoltura, allevamento, servizi e qualità della vita nei territori montani. Un passaggio insomma dalla gestione del declino ad una nuova visione che renda la montagna attrattiva per giovani, famiglie
Tra le proposte avanzate pone il sostegno alla zootecnia estensiva e di montagna con incentivi legati alle filiere corte e ai marchi territoriali, per garantire reddito agli allevatori e contrastare l’abbandono dei pascoli.
Centrale anche il recupero dei terreni agricoli abbandonati, con un piano straordinario destinato a restituire superfici coltivabili ai giovani e a chi decide di investire nelle aree interne.
Inoltre propone di riconoscere economicamente il lavoro degli agricoltori nella manutenzione del territorio, attraverso veri e propri contratti di manutenzione territoriale per attività di difesa idrogeologica, gestione forestale e cura del reticolo idrico.Grande attenzione anche alla multifunzionalità agricola.
