Ju Buk Festival vi aspetta il 21 agosto alle 18 in auditorium ex chiesa Anime Sante per la presentazione del nuovo saggio di Eleonora de Nardis Giansante in dialogo con l' antropologa culturale Anna Rizzo.
"I luoghi della nostra infanzia sono stanze della memoria, paesaggi interiori, alfabeti che impariamo prima ancora di sapere di stare imparando. Per me Scanno รจ uno di questi. ร il paese dei miei anni verdi, delle estati lunghissime, delle strade percorse mille volte, delle montagne che sembravano contenere tutto il mondo e insieme proteggerlo. ร il luogo dei primi desideri, delle prime libertร conquistate, delle amicizie, degli amori, delle domande che allora non sapevo ancora chiamare con il loro nome. Ed รจ anche il luogo delle donne.
Le ho guardate per ore da bambina senza sapere che, molti anni dopo, avrei fatto del genere, del potere, delle disuguaglianze e delle libertร delle donne una parte cosรฌ importante del mio lavoro e della mia vita.
Le ho viste dentro gli abiti, dentro le case, nelle strade, nelle botteghe, nelle famiglie. Donne forti, operose, spesso silenziose, depositarie di saperi, memorie, economie domestiche e comunitarie. Donne che hanno tenuto insieme pezzi di mondo mentre il mondo, spesso, non riconosceva loro il potere che esercitavano.
Scanno รจ un luogo particolarissimo anche per questo: qui la rappresentazione delle donne รจ diventata immagine, fotografia, patrimonio culturale. Ma dietro ogni immagine c'รจ una donna reale. Un corpo, un lavoro, una storia, una possibilitร di scelta. E proprio qui, forse, nasce una delle domande piรน importanti del femminismo: chi racconta le donne? E soprattutto, chi permette loro di raccontare se stesse?
Appunti femministi nasce anche da questa necessitร : rimettere insieme esperienza e pensiero, vita privata e dimensione politica, ciรฒ che accade nei corpi e ciรฒ che accade nella societร .
Il libro raccoglie scritti diversi, nati in tempi diversi, ma attraversati da una stessa convinzione: che il genere non possa essere separato dalla classe, dal lavoro, dal potere, dalle disuguaglianze economiche e sociali.
E allora presentarlo a Scanno ha per me un significato che va molto oltre una presentazione.
ร come riportare a casa una parte di me. Tornare nel luogo in cui sono stata bambina con le parole che ho imparato da adulta.
Tornare dalle donne che ho incontrato, da quelle che mi hanno cresciuta, da quelle che ho amato, da quelle che ho osservato, a quelle che oggi provo a raccontare.
E forse anche dire alla ragazza che sono stata che tutte quelle domande che allora sembravano soltanto intuizioni, inquietudini, desideri di libertร , avevano un nome: femminismo.
Un pensiero che non รจ mai stato soltanto teoria, ma una forma di sguardo sul mondo. Un modo per riconoscere le ingiustizie, interrogare il potere, mettere in discussione ciรฒ che ci viene presentato come naturale e immutabile.
Per questo sono felice che Appunti femministi arrivi a Scanno. Perchรฉ alcuni libri hanno bisogno solo di essere presentati, altri invece hanno bisogno di tornare nei luoghi da cui, forse, sono partiti.
E questo, per me, torna a casa.
Vi aspetto a Scanno, insieme alle donne di ieri, alle donne di oggi e alle ragazze che verranno.
Perchรฉ ogni volta che una donna prende parola, qualcosa nella Storia cambia".
Eleonora de Nardis Giansante
