Sale la tensione nell’Amministrazione comunale di Scanno. Sul giornale on line Ondatvinterviene il Presidente del Consiglio, Cristian Pace, che lamenta un eccessivo carico di lavoro sugli uffici comunali spettanti all’Asl. Un impegno legato alla distribuzione dei necessari modelli che peraltro limiterebbe la libertà di scelta del medico di base.
In relazione a ciò il Presidente si rivolge al Sindaco affinché si faccia carico delle esigenze della comunità.
Segue l’articolo completo pubblicato su OndaTv.
Ondatv
Va in pensione il medico e gli uffici comunali diventano la sede distaccata della Asl. Accade a Scanno dove il presidente del consiglio comunale Cristian Pace chiede al sindaco Giovanni Mastrogiovanni di fare sentire la voce della comunità con le istituzioni.
Più che un appello quello di Pace è una critica nei confronti della gestione attuale degli uffici comunali in relazione ai servizi sanitari offerti alla cittadinanza. A seguito del pensionamento imminente di uno dei due medici di medicina generale, gli uffici comunali hanno assunto un ruolo anomalo, diventando secondo il presidente dell’assise una sorta di filiale della ASL per la distribuzione dei modelli necessari alla scelta del medico, con personale dedicato a questa attività.
Tale situazione limita la libertà dei cittadini, che dovrebbero poter scegliere il proprio medico da una rosa di nomi fornita dalla ASL, e non essere indirizzati verso un medico già individuato”.
Pace denuncia come questo metodo “riduca un diritto fondamentale a un atto di favore politico, mascherando così il progressivo impoverimento dei servizi essenziali nel territorio di Scanno”. Pur non giudicando la legittimità formale di questo nuovo approccio adottato dagli uffici comunali, il presidente si rivolge quindi al suo sindaco affinché si faccia portavoce delle esigenze della comunità locale. In particolare, chiede che “venga rispettata la legge che consente la nomina di un ulteriore medico di medicina generale per garantire un servizio adeguato”.
In conclusione, Pace sottolinea che il Comune “non deve limitarsi a svolgere funzioni operative che finiscono per favorire interessi elettorali di pochi, ma deve invece impegnarsi attivamente per tutelare i diritti dei suoi cittadini e assicurare una sanità pubblica efficiente e partecipata. Solo così sarà possibile risolvere realmente i problemi e difendere il benessere collettivo senza scadere in pratiche clientelari mascherate da attenzione ai bisogni della popolazione”

