Il sensibile decremento della popolazione nella regione Abruzzo incide anche sui segmenti di infanzia e primaria in specie nelle aree interne. Questo sta già portando ad una riorganizzazioni degli istituti bilanciata con la diminuzione del numero di alunni per classe,
La prospettiva futura della scuola dell'infanzia in Abruzzo si sta delineando attorno a due pilastri fondamentali: la transizione verso il sistema integrato 0-6 anni e il rinnovamento strutturale degli edifici scolastici. Su quest’ultimo aspetto il nostro paese grazie a 50 visionari può beneficiare di una solida struttura, rimasta indenne nell’ultimo secolo dai tanti eventi terruneci, collocata in pieno centro ma con un ampio giardino.
L’edificio e’ di proprietà dell’associazione del Buon Pastore ma, grazie al ruolo svolto nella sua lunga vita, può disporre di un notevole patrimonio sociale alimentato anche con il sostegno dei cittadini e dall’amministrazione comunale.
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| Ex scuola elementare |
La prospettiva futura va quindi verso un sistema educativo integrato 0-6 anni con l'applicazione pratica di strumenti digitali di continuità (come ClasseViva Infanzia) e la progressiva espansione del modello di gestione dei nidi e delle scuole dell'infanzia basato sulla coprogettazione con il terzo settore, per favorire la continuità educativa nel passaggio dai nidi alla scuola dell'infanzia (vedi spaggiari link). Il dialogo tra nidi e scuole dell'infanzia diventa strutturale, supportato anche dall'estensione di strumenti digitali di coordinamento come la sezione Infanzia dei registri elettronici per documentare il percorso del bambino.
A tal fine i prossimi anni andrà messo al primo posto e investito sulla “educazione dei bambini d’infanzia”. Diventa di conseguenza “centrale” sia il ruolo del. Comune di Sanno per le infrastrutture sia quello dell’Associazione dell’Asilo del Buon Pastore per aiutare economicamente le famiglie, in linea con la volontà statutaria fissata dai 50 fondatori che nel 1929 si preoccuparono dell’educazione dei bambini, ovvero del loro futuro e oggi il nostro, ma soprattutto serve tanta, tanta ….ma tanta coesione.
La storia infatti ci dice che la forza del nostro paese e’ stata sempre quello di fare tutto da sé in accordo al famoso proverbio “chi fa da sé fa per tre”.



