Basta sacrifici per i cittadini scannesi
La messa a disposizione della regione Abruzzo di oltre 2,2 milioni di euro per sostenere le famiglie rappresenta un segnale importante e va nella direzione giusta. Ma, per le comunità di alta montagna, questo intervento da solo non può bastare (Ondatv).
E’ infatti necessario compiere un passo ulteriore e mettere al centro delle politiche pubbliche il ripopolamento delle aree montane, considerandolo una vera priorità strategica. I nostri territori vivono da anni una condizione di crescente fragilità: spopolamento, riduzione dei servizi e una progressiva perdita di opportunità per le nuove generazioni.

Per questo occorre, nel pieno rispetto dei ruoli, garantire continuità alle amministrazioni, mettendole nelle condizioni di programmare, investire e rispondere concretamente ai bisogni dei cittadini.
Tutto ciò per restituire un futuro ai nostri territori che non può essere affidato all’emergenza o a interventi frammentari.
A tal fine occorre mettere a terra la programmazione e la strategia condivisa in modo da poter guardare con fiducia al futuro difendendo il patrimonio sociale, culturale e ambientale del Paese.
E soprattutto investendo sulle future generazioni, affinché possano continuare a vivere, lavorare e costruire il proprio futuro nei luoghi che hanno ricevuto in eredità.


