La nota del Prefetto, pervenuta al Comune di Scanno nella giornata di ieri, 22 agosto 2026, introduce un nuovo elemento con la richiesta di ricevere la convocazione del Consiglio comunale a vista, vale a dire contestualmente alla notifica della convocazione ai consiglieri comunali. Alla luce di tale richiesta e delle indiscrezioni riferite dal Gazzettino della Valle del Sagittario circa gli incontri in corso all’interno della maggioranza, sembrano delinearsi due possibili scenari.
Il primo scenario prevede che il presidente del Consiglio comunale, nel doveroso rispetto della nota prefettizia, proceda entro domani alla convocazione dell’assemblea consiliare inserendo, all’ordine del giorno, la salvaguardia degli equilibri di bilancio.
Il secondo scenario, invece, in coerenza con la proroga richiesta al Prefetto dal Vice Sindaco, darebbe piu’ tempo per raggiungere un eventuale accordo. In alternativa alla convocazione del consiglio, infatti, entro il 24 agosto il Sindaco potrebbe rimettere le proprie dimissioni che aprirebbe il periodo previsto dalla legge per un possibile ripensamento: 20 giorni durante i quali le dimissioni possono essere ritirate.
Solo qualora, decorso tale periodo, le dimissioni non venissero ritirate, esse diverrebbero efficaci e irrevocabili, determinando lo scioglimento del Consiglio comunale e l’avvio della procedura conseguente.
In entrambi i casi, la giornata di domani rappresenterebbe dunque un passaggio significativo, ma non coinciderebbe con lo scioglimento del Consiglio comunale.
Nel primo, il Consiglio verrebbe convocato e proseguirebbe regolarmente la propria attività istituzionale, con l’esame della salvaguardia degli equilibri di bilancio.
Nel secondo, invece, l’eventuale presentazione delle dimissioni del Sindaco aprirebbe comunque un ulteriore periodo di 20 giorni concesso per un possibile ritiro delle dimissioni ove fosse raggiunto un accordo. Solo al termine di tale periodo, in assenza di un ripensamento, si determinerebbero gli effetti conseguenti dello scioglimento del Consiglio comunale.
