
Ondatv La giornata è iniziata con la salita a piedi verso il colle, lungo il sentiero panoramico che conduce all’eremo e al celebre punto d’osservazione del lago a forma di cuore. Un cammino condiviso da fedeli, famiglie e gruppi di giovani, che ogni anno trasformano la salita in un momento di comunità e raccoglimento.
All’arrivo, nella piccola chiesa dedicata al santo, è stata celebrata la Santa Messa solenne, cuore religioso della festa. Subito dopo, come da tradizione, spazio al momento più atteso e folkloristico: il “tiro al gallo”, la gara goliardica in cui i partecipanti cercano di colpire un bersaglio – un barattolo o una roccia – lanciando pietre. In palio, immancabile, il pollo da gustare in compagnia, simbolo di una tradizione che continua a unire generazioni.
La festa è proseguita con un pranzo all’aperto, tra convivialità, racconti e giochi, prima del rientro in paese. Un appuntamento semplice ma identitario, che ogni anno conferma la forza delle tradizioni scannesi e il valore della partecipazione collettiva.
