16 ottobre 2026

Riprendiamo dalla Piazza di Scanno on line la cartolina dedicata al Premio ACLI "Go to School - Jémo a la scola"


Nella foto riconosciamo gli alunni scannesi

https://www.lapiazzadiscanno.it/ -  Grande partecipazione alla quarta edizione del Premio ACLI "Go to School - Jémo a la scola".

Nella Sala Ipogea del Consiglio regionale, studenti, istituzioni e mondo della cultura si sono ritrovati per celebrare la ricchezza dei dialetti abruzzesi.
Insieme alle Acli circolo di Scanno e Villalago erano presenti le scuole del nostro piccolo grande paese. 


I dialetti, lungi dall'essere reliquie di un passato ormai lontano, continuano a vivere nella voce di chi li conosce. È questo il messaggio forte e attuale emerso dalla quarta edizione del Premio che mercoledì mattina ha trasformato la Sala Ipogea del Consiglio regionale d'Abruzzo in un vivace palcoscenico di cultura.


Promossa dalle ACLI Abruzzo APS, la manifestazione ha messo al centro gli studenti e il loro rapporto con il patrimonio linguistico regionale, chiamandoli a confrontarsi con un tema di grande attualità: "Che cosa sono i dialetti e che cosa parlano gli abruzzesi di oggi". Una domanda capace di andare oltre la dimensione linguistica per toccare le corde più profonde dell'appartenenza e della storia familiare.

Ad aprire l'incontro è stato Giuseppe Placidi, presidente delle ACLI Abruzzo, che ha ripercorso le finalità di un'iniziativa ormai consolidata, sottolineando l'importanza di coinvolgere le scuole nella riscoperta e nella valorizzazione delle parlate locali. Un patrimonio prezioso che non chiede di essere conservato sotto una campana di vetro, ma di essere conosciuto, praticato e trasmesso alle nuove generazioni.

Il saluto delle istituzioni ha confermato il valore culturale dell'appuntamento. Per la Regione Abruzzo è intervenuto il vicepresidente della Giunta, Emanuele Imprudente, mentre per il Comune dell'Aquila ha portato il proprio contributo l'assessore Manuela Tursini, in rappresentanza del sindaco Pierluigi Biondi.

Una presenza significativa in un anno speciale per il capoluogo abruzzese, protagonista della scena culturale nazionale come Capitale italiana della Cultura 2026.

Tra i momenti più intensi della mattinata, la prolusione del professor Francesco Avolio, docente dell'Università dell'Aquila e presidente della giuria del Premio. Il suo intervento ha accompagnato il pubblico alla scoperta del significato dei dialetti, delle peculiarità delle parlate abruzzesi e delle trasformazioni che le lingue locali attraversano nel confronto con la società contemporanea.

Una riflessione accolta da applausi calorosi. Perché parlare di dialetti significa parlare di persone, di terri-tori, di usanze e di modi di interpretare il mondo: un universo di sfumature che ogni comunità porta con sé e che rischierebbe di impoverirsi senza la consapevolezza del proprio valore.

Sono stati però gli studenti i veri protagonisti della manifestazione. La consegna dei premi è stata accompagnata dalle esibizioni dal vivo di alcune scuole tra le quali le nostre, che hanno dato voce alla creatività dei ragazzi, trasformando la cerimonia in un'esperienza partecipata.

La quarta edizione del Premio "Go to School - Jémo a la scola" consegna così un messaggio che va ben oltre la celebrazione di una tradizione: un dialetto è una memoria che parla, un ponte tra le generazioni. E quando sono i giovani a raccoglierne l'eredità, trovano nuove voci, nuovi significati e nuove strade per raggiungere il futuro.

A ricevere i riconoscimenti sono stati il Convitto Nazionale "Domenico Cotugno" - Liceo Musicale dell'Aquila; /'Istituto Comprensivo "Capograssi", con la Scuola Primaria "Mons. Giuseppe Celidonio" e la Scuola secondaria "Parente" di Scanno; il Liceo Scientifico Statale "A. Einstein" di Teramo l’istituto comprensivo “Cesira Fiori”, con la scuola Primaria di Rocca di Mezzo