25 agosto 2026

Scanno, il cervo delle due incornate sarà prelevato

 

Laquilablog - Due aggressioni a Scanno: il Comune prepara un’ordinanza per vietare l’avvicinamento ai cervi. Il Parco trasferirà l’animale.

Dopo due aggressioni, il Parco trasferirà l’animale. Il Comune prepara anche un’ordinanza: vietato avvicinarsi ai cervi

Segue articolo  completo di Fausto D’Addario

A Scanno i cervi sono ormai da tempo una delle attrazioni più fotografate dell’estate. Ma quella che per molti turisti è un’occasione imperdibile per scattare una foto ricordo rischia di trasformarsi in un problema di sicurezza. Dopo i due episodi di aggressione , il Comune prepara un’ordinanza per vietare l’avvicinamento alla fauna selvatica.

L’ultimo episodio, secondo l’Ansa, si è verificato nei prati nei pressi del lago, dove un cervo maschio è stato nuovamente circondato da una folla di curiosi. Alcuni visitatori si sarebbero spinti fino a toccare l’animale, arrivando anche a dargli da mangiare. Una situazione particolarmente delicata, considerato che tra le persone presenti c’erano anche bambini.

A quel punto il cervo ha reagito caricando due uomini, che sono stati colpiti e sono finiti a terra. 

Fortunatamente, entrambi sono rimasti illesi.

Gli attacchi sono stati ripresi con i telefoni cellulari da altri presenti e i video sono rapidamente finiti sui social, diventando virali. Da qui anche l’appello, rilanciato online, a lasciare in pace la fauna selvatica.

«È bello guardarli da lontano, non avvicinarsi né tantomeno dargli da mangiare», ha spiegato il sindaco di Scanno Giovanni Mastrogiovanni, sottolineando come il comportamento dei visitatori possa mettere in pericolo tanto le persone quanto gli stessi animali.

L’amministrazione comunale sta quindi valutando un provvedimento specifico per rendere più chiaro il comportamento da adottare.

«Siamo un paese che si è sempre distinto per la coesistenza con l’animale selvatico: dovremmo sensibilizzare anche il turista, non solo per tutelarne l’incolumità ma anche per favorire la conservazione e la coesistenza», ha dichiarato Mastrogiovanni.

Due aggressioni a Scanno: il Comune prepara un’ordinanza per vietare l’avvicinamento ai cervi. Il Parco trasferirà l’animale.

Dopo due aggressioni, il Parco trasferirà l’animale. Il Comune prepara anche un’ordinanza: vietato avvicinarsi ai cervi

Scanno i cervi sono ormai da tempo una delle attrazioni più fotografate dell’estate. Ma quella che per molti turisti è un’occasione imperdibile per scattare una foto ricordo rischia di trasformarsi in un problema di sicurezza. Dopo i due episodi di aggressione , il Comune prepara un’ordinanza per vietare l’avvicinamento alla fauna selvatica.

L’ultimo episodio, secondo l’Ansa, si è verificato nei prati nei pressi del lago, dove un cervo maschio è stato nuovamente circondato da una folla di curiosi. Alcuni visitatori si sarebbero spinti fino a toccare l’animale, arrivando anche a dargli da mangiare. Una situazione particolarmente delicata, considerato che tra le persone presenti c’erano anche bambini.

A quel punto il cervo ha reagito caricando due uomini, che sono stati colpiti e sono finiti a terra. Fortunatamente, entrambi sono rimasti illesi.

Gli attacchi sono stati ripresi con i telefoni cellulari da altri presenti e i video sono rapidamente finiti sui social, diventando virali. Da qui anche l’appello, rilanciato online, a lasciare in pace la fauna selvatica.

«È bello guardarli da lontano, non avvicinarsi né tantomeno dargli da mangiare», ha spiegato il sindaco di Scanno Giovanni Mastrogiovanni, sottolineando come il comportamento dei visitatori possa mettere in pericolo tanto le persone quanto gli stessi animali.

L’amministrazione comunale sta quindi valutando un provvedimento specifico per rendere più chiaro il comportamento da adottare.

«Siamo un paese che si è sempre distinto per la coesistenza con l’animale selvatico: dovremmo sensibilizzare anche il turista, non solo per tutelarne l’incolumità ma anche per favorire la conservazione e la coesistenza», ha dichiarato Mastrogiovanni.

L’ordinanza dovrebbe dunque vietare l’avvicinamento agli animali selvatici, trasformando in una regola formale quello che dovrebbe essere, secondo il Comune, un principio elementare: osservare sì, avvicinarsi no.

A rendere la situazione ancora più delicata è il periodo dell’anno. I cervi sono infatti nella fase degli amori e i maschi possono assumere comportamenti particolarmente territoriali e imprevedibili.

Dopo i due episodi, potrebbe inoltre arrivare un provvedimento nei confronti dello stesso cervo. Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise dovrebbe procedere al prelievo dell’animale e al suo trasferimento in una zona più lontana dal punto frequentato dai turisti.

Una soluzione che riaccende però il tema del rapporto tra turismo, fauna selvatica e comportamenti umani. Scanno, celebre per il suo lago a forma di cuore e per il patrimonio naturalistico che lo circonda, si trova così davanti a una sfida sempre più evidente: come continuare ad ammirare la fauna senza trasformarla in un’attrazione da accarezzare e fotografare a distanza ravvicinata.