Aree interne alta montagna
Sulla soppressione del servizio di emergenza a Scanno abbiamo fatto un post in questo blog dal quale si e’ evidenziata una chiara inefficienza regionale. Sollecitata dal Sindaco, la ASL competente ha rassicurato sul ripristino in tempi che saranno oggetto di un tavolo che si riunirà domani dove sono coinvolti tutti i soggetti intermezzati, ASL, OPERATORE ACUÌ E’STATO AFFIDATO L’APPALTO E I SONDACI INTERESSATI. Su questo si e’ detto di tutto, tra i nostri lettori pubblichiamo un commento che coglie nel segno il problema, domani se autorizzato ne pubblicheremo un altro.
“ BENITO VAPOBIANCO” - Condivido pienamente le preoccupazioni espresse. Per comunità montane come quella alla quale fa riferimento l'articolo, , che contano una popolazione residente significativa e che vedono moltiplicare le presenze durante i periodi turistici e le festività, un presidio di emergenza non è un servizio accessorio: è una necessità vitale. Essere a quaranta minuti o più di strada tortuosa dall’ospedale più vicino significa che ogni minuto perso può costare una vita. Non è ammissibile che intoppi burocratici, tetti di spesa o carenze di personale ricadano sulla pelle dei cittadini delle aree interne. L’Italia è una sola: se i doveri sono uguali per tutti, lo devono essere anche i diritti, a partire da quello alla salute che è sancito dalla Costituzione ed è prioritario rispetto a qualsiasi bilancio. Un servizio di emergenza-urgenza attivo H24 nei paesi di montagna non è un privilegio da contrattare, ma una garanzia minima dovuta.”