17 settembre 2026

Canti della nostra tradizione eseguiti dai bambini d’infanzia. nel “cuore” di Scanno. Una idea della maestra Alessia!

La voce dei bambini e la maestra Alessia: il 3 Agosto scorso una serata speciale nel cuore di Scanno


Una iniziativa semplice, ma capace di regalare emozioni vere. Protagonisti i bambini della scuola dell’infanzia, che con i loro canti e la loro spontaneità hanno portato allegria e tenerezza nel cuore di Scanno.

Guidati dalla maestra, i piccoli hanno saputo conquistare l’attenzione e l’affetto dei presenti, trasformando il loro momento musicale in una festa della comunità. Attraverso  il canto hanno mostrato la voglia e l’orgoglio di voler mantenere vive le nostre tradizioni.

Il forte interesse dell’evento ha richiamato l’attenzione dei giornale la Foce in questi giorni e  del sito “la Piazza di Scanno” il 4 Agosto con un bel articolo che qui riteniamo di riproporre ai nostri lettori.

ARTICOLO DELLA PIAZZA ON LINE

Se l'è meritata. Eccome se se l'è meritata. Questa cartolina Alessia, in collaborazione con l'intramontabile P. Di Cesare e Valentina Consalvo, se l'è conquistata fino in fondo. Non è un favore, né una concessione: è il riconoscimento sincero di un lavoro straordinario che ci rende profondamente felici. si unisce alla passione, forte da togliere il sonno e da trasformarsi in entusiasmo con- tagioso, allora accadono piccole grandi magie.


 Alessia è riuscita in qualcosa che non era affatto scontato: coinvolgere i suoi bambini della scuola dell'infanzia, farli sentire protagonisti, accompagnarli sul palcoscenico della vita fino a farli esibire davanti a concittadini e turisti con la naturalezza e la sicurezza di attori consumati. 

Dietro quella spontaneità c'è stato un lavoro immenso. Ore di preparazione, pazienza, dedizione e amore per il proprio mestiere. Ma il risultato è andato ben oltre ogni aspettativa. Lo spettacolo al quale abbiamo assistito è stato semplicemente unico. Non perché fosse grandioso negli effetti, ma perché nessuno, prima d'ora, aveva avuto un'idea tanto semplice quanto rivoluzionaria: trasformare le strade del nostro piccolo grande paese in un'aula a cielo aperto, dove i bambini diventano custodi e ambasciatori della memoria collettiva. 

È proprio questo il messaggio più bello che Alessia ci ha consegnato: la scuola, a qualsiasi livello, non dovrebbe limitarsi a trasmettere nozioni, ma dovrebbe anche custodire e tramandare la nostra identità, la nostra cul- tura, le nostre tradizioni e tutte quelle radici che rischiano di affievolirsi con il passare del tempo. E i bambini hanno dimostrato dito.

Hanno raccolto pienamente questo insegnamento  interpretando con entusiasmo alcuni dei più significativi brani della canzone scannese, firmati dall'indimenticabile Marco Notarmuzi, una persona che per tanti abbiamo avuto il privilegio di conoscere avendolo avuto accanto anni. Le note de Lache de Scanno Nuostre, Sta Cemmosa e Scanne Bielle hanno risuonato tra vicoli e piazze, riportando alla memoria emozioni che sembravano sopite. 

Una volta a Scanno c'era la radio libera e Marco scrisse "Sta Cemmosa" quale sigla di un programma che si occupava di Tradizioni. Poi è arrivato uno dei momenti piu simpatici e autentici della serata: i bambini hanno "appeso la Chezetta" al sindaco e a Don Luigi, spiegandone con orgoglio anche il significato. Un gesto simbolico che ha saputo unire tradizione, gioco e appartenenza.

Il percorso si è snodato più suggestivi del nostro paese: dall'androne di Palazzo gentilmente concesso dalla famiglia Di zo, nei pressi dell'arco "della Casa dei Nonni", passando per l'arco della Nocella, davanti alla chiesa della M. delle Grazie, nei pressi dell'antico forno di fronte al vecchio Municipio, fino alla Fontana Sarracco. Il viaggio si è concluso sulla scalinata della chiesa parrocchiale, dove Don Luigi e il Sindaco hanno voluto ringraziare i piccoli protagonisti nel modo più bello: "pagando" la Chezetta e offrendo a tutti un meritato gelato in piazza.

Ma se c'è un'immagine destinata a rimanere impressa nei ricordi di pra presente, è senza dubbio l'incontro con l'ultima Regina,

definizione tanto bella quanto appropriata coniata, per primo, da Cesidio Silla. In quell'ab- braccio ideale tra passato e futuro si è materializzato il contrasto tra un mondo che lentamente lasciando e un altro che, con curiosità e speranza, cerca la propria identità in un tempo che rende sempre più difficile riconoscere e custodire le proprie radici.

 Ed è forse proprio questo il valore più grande dell'iniziativa di Alessia: aver costruito un ponte tra generazioni, facendo capire ai più piccoli che la tradizione non è un ricordo da conservare in un cassetto, ma una ricchezza da vivere, raccontare e tramandare. Per questo sì, Alessia questa cartolina se l'è meritata davvero. Perché, con il suo lavoro silenzioso e appassionato, ha regalato a Scanno qualcosa di prezioso: un'emozione autentica e la speranza che il nostro patrimonio culturale continui a vivere negli occhi, nella voce e nel cuore dei bambini.