19 settembre 2026

Scanno, l’amministrazione al lavoro per rilanciare il paese. Delusi i fautori della caduta del Sindaco?

Dopo aver superato una crisi interna, da più parte si acuiscono le critiche all’Amministrazione che si sta adoperando per il rilancio del paese.  

Diversi infatti i progetti messi in campo, le iniziative assunte in difesa del diritto alla salute e l’urgenza di risolvere le carenze amministrative della sede dell’Asilo.


Su tali carenze della sede dell’Asilo il Presidente È. Gentile si sta dando tanto da fare. Prima con la realizzazione di un accesso alternativo all’edificio tramite l’ampio giardino di pertinenza (su indicazione tecnici) ed ora per riconfermare l’idoneità dell’edificio con l’attestazione da fare a cura del professionista incaricato, il quale ha già eseguito il previsto sopralluogo.

Un edificio che ricordiamo 50 visionari, mettendo 1000 lire ciascuno, hanno messo a disposizione del paese per educare i nostri bambini con il mezzo esclusivo di un Asilo d’Infanzia.

E’ curioso che  le critiche diventano sempre piu’ dei primi anni dell’Amministrazione, con un atteggiamento che fa venire in mente un vecchio ma sempre verde detto “«Muoia Sansone con tutti i filistei»”.

Le discussioni e le critiche sono parte della vita democratica e possono essere utili quando diventano occasione per avanzare proposte concrete e migliorative. Ciò che conta, però, è evitare che le contrapposizioni finiscano per prevalere sull’interesse della comunità.

Scanno ha bisogno di unità e di collaborazione. Ha bisogno che ciascuno remi nella stessa direzione, mettendo al centro i bambini, le famiglie e il futuro del paese.

Siamo in democrazia e proprio per questo il confronto deve essere aperto, trasparente e rispettoso: i cittadini devono poter conoscere i problemi, le soluzioni proposte e le ragioni delle decisioni.

L’auspicio è che alla fine prevalga il buon senso e, soprattutto, l’interesse pubblico: quello di rilanciare Scanno e restituire ai bambini la loro casa, l’Asilo del Buon Pastore.

Un paese che in passato, ormai troppo lontano, è stato considerato la prima stazione turistica d’Abruzzo non può smarrire la fiducia nel proprio futuro.

Forse, allora, più che cercare divisioni, dovremmo porci tutti una semplice domanda: che cosa possiamo fare, ciascuno per la propria parte, per aiutare Scanno e i suoi bambini? ognuno potrà darsi la risposta.