Dopo aver superato una crisi interna, da più parte si acuiscono le critiche all’Amministrazione che si sta adoperando per il rilancio del paese.
Diversi infatti i progetti messi in campo, le iniziative assunte in difesa del diritto alla salute e l’urgenza di risolvere le carenze amministrative della sede dell’Asilo.
Un edificio che ricordiamo 50 visionari, mettendo 1000 lire ciascuno, hanno messo a disposizione del paese per educare i nostri bambini con il mezzo esclusivo di un Asilo d’Infanzia.
Scanno ha bisogno di unità e di collaborazione. Ha bisogno che ciascuno remi nella stessa direzione, mettendo al centro i bambini, le famiglie e il futuro del paese.
Siamo in democrazia e proprio per questo il confronto deve essere aperto, trasparente e rispettoso: i cittadini devono poter conoscere i problemi, le soluzioni proposte e le ragioni delle decisioni.
L’auspicio è che alla fine prevalga il buon senso e, soprattutto, l’interesse pubblico: quello di rilanciare Scanno e restituire ai bambini la loro casa, l’Asilo del Buon Pastore.
Un paese che in passato, ormai troppo lontano, è stato considerato la prima stazione turistica d’Abruzzo non può smarrire la fiducia nel proprio futuro.
Forse, allora, più che cercare divisioni, dovremmo porci tutti una semplice domanda: che cosa possiamo fare, ciascuno per la propria parte, per aiutare Scanno e i suoi bambini? ognuno potrà darsi la risposta.


